Durante la nostra vita arriviamo a sperimentare certe situazioni spiacevoli che liberano nel nostro corpo una miriade di sostanze tossiche per il nostro organismo che, se si accumulano, possono dare origine a vere e proprie malattie.
La malattia psicosomatica è, come dice il nome stesso, l'espressione fisica di uno squilibrio che parte dalla psiche, cioè che ha origine da emozioni negative.
Le tipiche malattie psicosomatiche sono l'acidità di stomaco, che può arrivare se persiste a diventare una vera e propria gastrite o un'ulcera, o il mal di testa, i dolori articolari soprattutto alla colonna vertebrale e le infiammazioni in varie aree del nostro corpo.
La psicosomatica è quella branca di medicina che si occupa di indagare su come i disturbi emotivi agiscano sul corpo e sulle sue affezioni.
La malattia arriva al corpo come un sintomo all'inizio irrilevante, come una specie di avviso di qualcosa che non va come dovrebbe e, se viene ignorato il disturbo emotivo che lo origina, si esprime infine come vera e propria patologia.
Ma perché ignoriamo i disturbi emotivi?
Semplicemente perché certe volte non abbiamo il tempo o l'energia per indagare a fondo sull'origine del nostro disturbo e quindi preferiamo negare di averne uno (finché è possibile).
Un tipico esempio di questo è il raffreddore con febbre che ci compare quando stiamo attraversando o siamo appena usciti da una situazione stressante a livello emotivo quanto stancante a livello fisico.
Questo calo di energie dovuto alla stanchezza e allo stress ci causa una malattia (che magari chiamiamo influenza) che ci "costringe" a rallentare il ritmo e a prenderci tempo per riposare.
Il nostro corpo ad un certo punto ci blocca, costringendoci al riposo.
Non arriviamo dunque sempre al punto di ammalarci per trovare il tempo di riposare fisicamente ma soprattutto mentalmente.
Dedicare a noi stessi e ad attività piacevoli anche solo pochi minuti al giorno ci può aiutare ad evitare tante malattie.
Possiamo cambiare la nostra realtà materiale usando il pensiero. In questo blog uniremo le argomentazioni scientifiche alla spiritualità.
sabato 10 dicembre 2016
mercoledì 7 dicembre 2016
Perdoniamo noi stessi
Per cambiare il solito meccanismo che ci porta sempre a guardare alle esperienze passate dobbiamo innanzitutto metterci di fronte agli errori che abbiamo commesso, perché sono state quelle azioni sbagliate o anche non compiute che ci hanno portato alla realtà presente che ci fa soffrire.
Una volta individuato l'errore, dobbiamo accettare di averlo commesso e capire le ragioni che ci hanno spinto ad agire o non agire in quel determinato modo.
Questa infatti è la chiave di volta, capire perché l'errore sia stato commesso ci aiuterà a non ripetere lo stesso meccanismo in futuro.
Una volta comprese quelle dinamiche che ci hanno portato sulla strada che non volevamo, dobbiamo accettare il fatto che noi, in quanto esseri umani, non siamo perfetti e possiamo commettere errori.
A questo punto dobbiamo concederci il perdono per l'errore commesso, non stare a rimuginarci giorno e notte, perché questo ci porterebbe via preziose energie che possiamo dedicare a tante attività più costruttive.
Perdonarci per gli errori del passato è una solida base sulla quale costruire la nostra autostima e ci aiuta certamente a diventare più forti.
Volerci bene è anche capirci e accettarci con i pregi e i difetti che abbiamo.
Questo ci renderà più ricettivi e creativi nel campo della nostra realtà e le cose che non ci piacciono cominceranno a cambiare perché, ricordatelo sempre, l'Universo risponde sempre al nostro amore.
venerdì 2 dicembre 2016
Smettiamola di guardare sempre al passato
Oggi voglio parlarvi di uno dei problemi con cui ci scontriamo molto spesso: ricordare le esperienze del passato come metodo per affrontare/sfuggire il momento presente.
Quando il presente non ci soddisfa abbiamo infatti la tendenza a rifugiarci nei ricordi del passato, rendendoli così un tempo "ideale", di benessere, pieno del meglio che, raffrontato con il presente, ci attira in una realtà piena di rimpianti per le belle cose o le occasioni perdute.
Quando entriamo dentro questo meccanismo non ci rendiamo conto del fatto che, così facendo, restringiamo la nostra realtà, precludendoci il potenziale che essa racchiude e privandoci delle sue infinite possibilità. Restringere la nostra realtà ci danneggia sia a livello di salute, prima psicologica e poi fisica, ma anche a livello di uso della Legge di Creazione Intenzionale.
Restando intrappolati all'interno di questa rete è infatti molto facile giungere alla conclusione di aver sbagliato strada ad un certo punto del nostro percorso, altrimenti infatti non si spiegherebbe come eravamo più felici in passato.
Questo è un punto di vista errato per diversi motivi: il passato è stato determinato da noi e dalle nostre scelte così come anche il presente che stiamo vivendo e il futuro che andremo a creare. Se ad un certo punto le cose hanno preso una piega che non ci è piaciuta è stato perché abbiamo smesso di dare energia a quello che desideravamo per concentrarci su qualcos'altro. Ed ancora, se anche il presente non ci piace non significa che vivere in un passato idealizzato che non esiste sia la soluzione migliore.
Per uscire da un presente che non ci piace l'unica soluzione è quella di cominciare attivamente a buttare energia verso il cambiamento pilotato, in modo che la situazione si volga in futuro a nostro favore.
Smettiamola di vivere nel passato e cominciamo a lavorare nel presente, cosicché il futuro possa essere sempre migliore di quello che ci siamo lasciati alle spalle.
Apprezzare le cose positive del Qui e Ora ci aiuta a mantenerci saldi e a creare qualcosa che per noi sia buono e soddisfacente, cosa che non possiamo fare finché restiamo nel passato.
Quando il presente non ci soddisfa abbiamo infatti la tendenza a rifugiarci nei ricordi del passato, rendendoli così un tempo "ideale", di benessere, pieno del meglio che, raffrontato con il presente, ci attira in una realtà piena di rimpianti per le belle cose o le occasioni perdute.
Quando entriamo dentro questo meccanismo non ci rendiamo conto del fatto che, così facendo, restringiamo la nostra realtà, precludendoci il potenziale che essa racchiude e privandoci delle sue infinite possibilità. Restringere la nostra realtà ci danneggia sia a livello di salute, prima psicologica e poi fisica, ma anche a livello di uso della Legge di Creazione Intenzionale.
Restando intrappolati all'interno di questa rete è infatti molto facile giungere alla conclusione di aver sbagliato strada ad un certo punto del nostro percorso, altrimenti infatti non si spiegherebbe come eravamo più felici in passato.
Questo è un punto di vista errato per diversi motivi: il passato è stato determinato da noi e dalle nostre scelte così come anche il presente che stiamo vivendo e il futuro che andremo a creare. Se ad un certo punto le cose hanno preso una piega che non ci è piaciuta è stato perché abbiamo smesso di dare energia a quello che desideravamo per concentrarci su qualcos'altro. Ed ancora, se anche il presente non ci piace non significa che vivere in un passato idealizzato che non esiste sia la soluzione migliore.
Per uscire da un presente che non ci piace l'unica soluzione è quella di cominciare attivamente a buttare energia verso il cambiamento pilotato, in modo che la situazione si volga in futuro a nostro favore.
Smettiamola di vivere nel passato e cominciamo a lavorare nel presente, cosicché il futuro possa essere sempre migliore di quello che ci siamo lasciati alle spalle.
Apprezzare le cose positive del Qui e Ora ci aiuta a mantenerci saldi e a creare qualcosa che per noi sia buono e soddisfacente, cosa che non possiamo fare finché restiamo nel passato.
mercoledì 30 novembre 2016
È arrivato Un Nuovo Inizio
Ciao a tutti,
Questa sera voglio fare un annuncio importante: finalmente io ed Elisa Riccardi siamo riuscite a pubblicare il libro Un Nuovo Inizio.
Questo libro tratta di molti argomenti su cui abbiamo studiato per anni e che abbiamo deciso di raccogliere in questo volume insieme alla nostra teoria, la Legge di Creazione Intenzionale.
Portare alla realtà materiale quello che in origine era solo un pensiero è stata una bella prova ma l'abbiamo brillantemente superata!
unnuovoinizio@hotmail.com
Vi ringrazio tutti per il supporto, spero che potremo crescere insieme e continuare ad imparare e sperimentare. Grazie!
Questa sera voglio fare un annuncio importante: finalmente io ed Elisa Riccardi siamo riuscite a pubblicare il libro Un Nuovo Inizio.
Questo libro tratta di molti argomenti su cui abbiamo studiato per anni e che abbiamo deciso di raccogliere in questo volume insieme alla nostra teoria, la Legge di Creazione Intenzionale.
Portare alla realtà materiale quello che in origine era solo un pensiero è stata una bella prova ma l'abbiamo brillantemente superata!
In questo libro è presente non solo il
lavoro mio e di Elisa ma quello di molte persone che si sono unite
per cercare un punto d'incontro tra spiritualità, scienza e
filosofia, dall'antichità ad oggi.
La prima parte di questo libro parla
della mia storia, delle cose che ho vissuto e perché queste cose
sono accadute, credo che presentare la mia vita come esempio possa
aiutare le persone a comprendere meglio come funzionano certi
meccanismi distruttivi o costruttivi.
La seconda parte parla di molti
argomenti scientifici che trattano di fisica, filosofia, medicina,
biologia e chimica. Questa parte è stata scritta grazie anche a
testi moderni e aggiornati che riportiamo nelle fonti a fine del
libro, quindi ogni lettore avrà la possibilità di percorrere a
ritroso tutto l'insieme di ricerche che mi ha portato alla nascita
della Legge di Creazione Intenzionale.
Questo libro vuole spiegare il perchè
di tutto quello che ci accade in ogni momento della nostra vita ed è
concepito per risvegliare in noi la curiosità scientifica ma anche
il nostro essere spirituale, trattando di argomenti come i
sentimenti, i blocchi emotivi e tutti quei processi che hanno a che
fare con la nostra parte energetica, la nostra anima.
Nell'ultima parte del libro ho deciso
di inserire le nostre riflessioni sulla consapevolezza e sul rispetto
del pianeta in cui viviamo, cercando di risvegliare la consapevolezza
sugli abusi che l'umanità perpetra ogni giorno su tutte le altre
specie viventi.
La cosa veramente innovativa di questo
libro è il grafico che ho elaborato per spiegare il funzionamento di
ogni cosa, dalla più piccola cellula all'universo, passando
ovviamente per il corpo umano. Ho scoperto che si possono usare le
Onde Sincroniche per ottenere quello che vogliamo nella nostra vita e
vivere meglio.
Grazie a tutti voi per avermi dato
l'opportunità di mettermi in gioco e diffondere informazioni.
Se siete interessati all'acquisto di una o più copie potete mandare una mail a questo indirizzo e vi daremo tutte le informazioni necessarie:
unnuovoinizio@hotmail.com
Vi ringrazio tutti per il supporto, spero che potremo crescere insieme e continuare ad imparare e sperimentare. Grazie!
mercoledì 23 novembre 2016
L'autostima
Avere stima di se è molto importante se si vuole divenire creatori della nostra realtà .
Se non crediamo per primi in noi stessi, come possiamo sperare che l'universo creda nella nostra volontà?
Per avere una volontà forte dobbiamo sviluppare la nostra autostima.
Autostima significa credere in noi stessi ed imparare ad amarci sia per i nostri punti di forza che per le nostre debolezze, senza mai porci limiti.
Dobbiamo infatti accettare il fatto che in quanto esseri umani disponiamo di capacità più o meno sviluppate, che possono essere potenziate se ci dedichiamo la nostra energia.
Un errore che commettiamo spesso è quello di non dare risalto ai nostri meriti, pensando che le conferme debbano arrivare dall'esterno (complimenti dagli altri, promozioni, ecc.).
Questo è uno dei comportamenti sbagliati che distruggono la nostra autostima perché noi dobbiamo essere i primi ad andare fieri di quello che facciamo se ne siamo soddisfatti.
Un altro errore che mina la nostra autostima è il biasimare noi stessi per i nostri punti deboli.
Le debolezze fanno parte di noi, non possiamo pretendere la perfezione in tutto ciò che facciamo, diciamo e pensiamo. Spesso infatti siamo intransigenti verso noi stessi anche per errori che, se fossero stati commessi da altri, nemmeno avremmo notato.
Perché se siamo in grado di giustificare gli altri, non possiamo fare lo stesso con noi? (restando nei limiti, ovviamente).
Accettando le nostre debolezze come parte della nostra unicità possiamo accrescere la nostra autostima.
Se non crediamo per primi in noi stessi, come possiamo sperare che l'universo creda nella nostra volontà?
Per avere una volontà forte dobbiamo sviluppare la nostra autostima.
Autostima significa credere in noi stessi ed imparare ad amarci sia per i nostri punti di forza che per le nostre debolezze, senza mai porci limiti.
Dobbiamo infatti accettare il fatto che in quanto esseri umani disponiamo di capacità più o meno sviluppate, che possono essere potenziate se ci dedichiamo la nostra energia.
Un errore che commettiamo spesso è quello di non dare risalto ai nostri meriti, pensando che le conferme debbano arrivare dall'esterno (complimenti dagli altri, promozioni, ecc.).
Questo è uno dei comportamenti sbagliati che distruggono la nostra autostima perché noi dobbiamo essere i primi ad andare fieri di quello che facciamo se ne siamo soddisfatti.
Un altro errore che mina la nostra autostima è il biasimare noi stessi per i nostri punti deboli.
Le debolezze fanno parte di noi, non possiamo pretendere la perfezione in tutto ciò che facciamo, diciamo e pensiamo. Spesso infatti siamo intransigenti verso noi stessi anche per errori che, se fossero stati commessi da altri, nemmeno avremmo notato.
Perché se siamo in grado di giustificare gli altri, non possiamo fare lo stesso con noi? (restando nei limiti, ovviamente).
Accettando le nostre debolezze come parte della nostra unicità possiamo accrescere la nostra autostima.
mercoledì 16 novembre 2016
L'importanza dell'immaginazione
Prima di poter creare coscientemente in questa realtà dobbiamo allenare la nostra capacità immaginativa.
Avere una buona immaginazione è infatti la base per avviare il processo creativo.
Se non riesco ad immaginare esattamente quello che voglio, come posso sperare che arrivi fino a me?
Per applicare questa potentissima risorsa occorre quindi sviluppare l'immaginazione, quella che da piccoli avevamo come dote innata e che con il tempo si è indebolita sempre di più fino a perdersi quasi.
Perché abbiamo perduto l'immaginazione?
Semplicemente perché la realtà esterna ha preso il sopravvento su quella interna, abbiamo pacchetti immaginativi già pronti di cui usufruire (film, libri, giochi, videogiochi, ecc.) e quindi non abbiamo bisogno di utilizzare la nostra.
Chi svolge lavori creativi, che richiedono doti di immaginazione, si trova agevolato in questo processo di recupero necessario se si vuole usare la Legge di Creazione Intenzionale.
Tutti dobbiamo imparare nuovamente ad immaginare e a farci prendere dalla fantasia come primo passo verso la creazione di una realtà nuova.
Le immagini nella nostra testa devono essere chiare se ci vogliamo prefiggere un obbiettivo da raggiungere e se vogliamo che l'Universo risponda alla nostra richiesta con chiarezza.
Avere una buona immaginazione è infatti la base per avviare il processo creativo.
Se non riesco ad immaginare esattamente quello che voglio, come posso sperare che arrivi fino a me?
Per applicare questa potentissima risorsa occorre quindi sviluppare l'immaginazione, quella che da piccoli avevamo come dote innata e che con il tempo si è indebolita sempre di più fino a perdersi quasi.
Perché abbiamo perduto l'immaginazione?
Semplicemente perché la realtà esterna ha preso il sopravvento su quella interna, abbiamo pacchetti immaginativi già pronti di cui usufruire (film, libri, giochi, videogiochi, ecc.) e quindi non abbiamo bisogno di utilizzare la nostra.
Chi svolge lavori creativi, che richiedono doti di immaginazione, si trova agevolato in questo processo di recupero necessario se si vuole usare la Legge di Creazione Intenzionale.
Tutti dobbiamo imparare nuovamente ad immaginare e a farci prendere dalla fantasia come primo passo verso la creazione di una realtà nuova.
Le immagini nella nostra testa devono essere chiare se ci vogliamo prefiggere un obbiettivo da raggiungere e se vogliamo che l'Universo risponda alla nostra richiesta con chiarezza.
domenica 13 novembre 2016
Percepire gli eventi sismici è possibile?
Che collegamento esiste tra noi e Madre Terra?
Come è possibile che noi e gli animali percepiamo l'arrivo di eventi come forti tempeste o terremoti?
La risposta potrebbe essere racchiusa nel ritmo base del nostro cervello, l'onda Alfa, che ha una frequenza variabile tra gli 8 e i 13 Hz ed è originata da impulsi nervosi di aree profonde del cervello e che si riflettono poi sulla corteccia.
Questo ritmo Alfa ha di fatto le stesse frequenze del ritmo base della Terra, la Risonanza Shumann.
E' possibile che se il nostro ritmo Alfa entra nella stessa frequenza della Risonanza Shumann, diventiamo per brevi periodi dei ricevitori, potendo percepire a livello inconscio la tensione che si accumula sotto di noi e che viene rilasciata sotto forma di sismi.
Allo stesso modo funziona anche la percezione animale.
Ascoltando noi stessi è possible capire che certi stati d'animo che per noi sono anomali hanno poi una certa corrispondenza con eventi sismici che avvengono ore dopo nel territorio in cui ci troviamo.
Questa idea è nata dalla mia auto-osservazione e dalla percezione di amici e amiche, che puntualmente, quando avvertivano stati di ansia e malessere come mal di testa, insonnia e vertigini (che non potevano avere spiegazioni a livello fisico personale perché erano in ottima salute), si rivelavano corrispondere ad eventi sismici che avvenivano nelle ore successive al comparire dello stato di malessere.
Confrontando le mie esperienze con quelle di altri siamo arrivati alla conclusione che possiamo percepire i movimenti della crosta terrestre che avvengono vicino o sotto di noi.
Il nostro corpo sente molto più di quello che pensiamo di percepire con i comuni sensi. Questa percezione di malessere parte prima ad un livello inconscio per poi arrivare a palesarsi con veri e propri sintomi fisici che scompaiono dopo l'evento sismico.
A voi è mai capitato?
Come è possibile che noi e gli animali percepiamo l'arrivo di eventi come forti tempeste o terremoti?
La risposta potrebbe essere racchiusa nel ritmo base del nostro cervello, l'onda Alfa, che ha una frequenza variabile tra gli 8 e i 13 Hz ed è originata da impulsi nervosi di aree profonde del cervello e che si riflettono poi sulla corteccia.
Questo ritmo Alfa ha di fatto le stesse frequenze del ritmo base della Terra, la Risonanza Shumann.
E' possibile che se il nostro ritmo Alfa entra nella stessa frequenza della Risonanza Shumann, diventiamo per brevi periodi dei ricevitori, potendo percepire a livello inconscio la tensione che si accumula sotto di noi e che viene rilasciata sotto forma di sismi.
Allo stesso modo funziona anche la percezione animale.
Ascoltando noi stessi è possible capire che certi stati d'animo che per noi sono anomali hanno poi una certa corrispondenza con eventi sismici che avvengono ore dopo nel territorio in cui ci troviamo.
Questa idea è nata dalla mia auto-osservazione e dalla percezione di amici e amiche, che puntualmente, quando avvertivano stati di ansia e malessere come mal di testa, insonnia e vertigini (che non potevano avere spiegazioni a livello fisico personale perché erano in ottima salute), si rivelavano corrispondere ad eventi sismici che avvenivano nelle ore successive al comparire dello stato di malessere.
Confrontando le mie esperienze con quelle di altri siamo arrivati alla conclusione che possiamo percepire i movimenti della crosta terrestre che avvengono vicino o sotto di noi.
Il nostro corpo sente molto più di quello che pensiamo di percepire con i comuni sensi. Questa percezione di malessere parte prima ad un livello inconscio per poi arrivare a palesarsi con veri e propri sintomi fisici che scompaiono dopo l'evento sismico.
A voi è mai capitato?
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